UN SALVATAGGIO DISPERATO: LE LEGGI AD PERSONAM SI ESTENDONO DAL PREMIER ALLA BANDA DELLA CAMPANIA

di Ugo Maria Chirico

Il pericolo, quasi certo, di andare ad elezioni tra breve, unito alla smania di potere sempre più grande, hanno spinto un oscuro deputato del PDL campano a presentare un emendamento al milleproroghe sulla ineleggibilità per i Presidenti delle Province, rispetto al mandato di Parlamentare.
Un emendamento da infilare nel cosiddetto decreto “Milleproroghe” , oramai diventato un minestrone buono per tutte le stagioni e soprattutto, utile a salvare il futuro elettorale e l’immunità di Luigi Cesaro, Edmondo Cirielli, Cosimo Sibilia e Domenco Zinzi.
I primi tre presidenti del Pdl, sono a capo degli enti di Napoli, Salerno e Avellino; l’altro, alleato dell’Udc, guida il Palazzo provinciale di Caserta.
L’emendamento suona così: «In caso di scioglimento della Camera dei deputati, che ne anticipi la scadenza di oltre 365 giorni, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto».
Con la modifica i quattro presidenti eviterebbero le dimissioni dalle Province nel caso della caduta del governo.
Infatti, il vigente articolo 6 del Testo unico e articolo 2 della legge 16 maggio 1956, prevede che in caso di elezioni anticipate, i presidenti in questione dovrebbero prima dimettersi e poi eventualmente ripresentarsi alle politiche. Un rischio che comporterebbe la perdita dell’immunità parlamentare, che alcuni di loro, non possono permettersi.
FLI è da sempre contraria ai doppi, tripli e a volte anche quadripli incarichi e dunque non possiamo che contestare l’accaduto.
Così non si governa il Paese, né la Provincia, ma si rischia di fare male entrambe le cose.
E allora si facciano da parte e scelgano: o la Presidenza della Provincia o la poltrona di parlamentare.

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